Era la notte fra il 15 e il 16 novembre quando la piena dello Staffora strappava due dei piloni che sorreggono il ponte si Salice Terme
Le prime ore di domenica 16 novembre le ricordo bene: era da poco passata mezzanotte e io sulla mia Sfaticata, una Panda rossa (già, proprio come quella del sindaco di Roma Ignazio Marino), ma a metano, percorrevo il ponte sullo Staffora. Da via Diviani verso la rotonda sulla ex Statale 461. Con me c'erano mio figlio Riccardo e i suoi amici. Stavamo accompagnando uno di loro a casa, dopo che i ragazzi avevano trascorso una sera alla discoteca Club House. Una sera (anzi: una notte) come tante altre. A cento metri dalla rotonda passiamo sopra al ponte che collega Salice Terme alla valle Staffora. Per un attimo, al bagliore dei fanali, vedo i gorghi e un ribollire rabbioso di acqua scura. piove da giorni e il torrente è diventato un fiume impetuoso. Da far paura. Il ruggito sordo dei gorghi spaventa e si sente a centinaia di metri di distanza.Ma è un attimo: lasciamo Francesco davanti al cancello di casa, in una stradina ai piedi della comunale che porta a Nazzano e ci avviamo verso casa. Il sonno fa giustizia di tutti i pebsiweri. Belli o brutti che siano. La sorpresa arriva la mattina dopo, quando via Whatsapp arriva la notizia: è crollato il ponte. Dopo giorni di nuvole impenetrabili dalle creste dell'appennino si affaccia un sole insolitamente sfavillante. Non resisto: un salto al ponte lo devo fare. Lascio la Sfaticata in viale delle Terme e mi avvio a piedi per via Diviani. Alla fine mi aspetta però una grande delusione. L'intera zona è transennata per una fuga di gas e non si può arrivare nelle vicinanze del ponte. La scena che mi aspettavo di vedere è quella che compare nelle foto di questa pagina: due piloni spostati dalla furia dell'acqua, uno dei quali completamente staccato dalla soletta che ora resta pericolosamente sospesa nel vuoto.
Da quel giorno sono passate quattro settimane. E sono successe parecchie cose, che vi racconterò nei prossimi post.
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| Il ponte sullo Staffora visto da monte |



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